Giovanni Tornambene
Montagne Verdi – Secondo Video Tutorial

Montagne Verdi

Montagne Verdi

Primo Video Tutorial; Montagne Verdi. Esecuzione in Piano Solo estemporanea del brano. Spartito in forma grezza…seguiranno altri Video Tutorial dove affronterò l’argomento degli accordi, dell’esecuzione che, nonostante l’ambito pop, è di natura libera e potenzialmente modificabile tanto che eseguirò diverse interpretazioni del brano stesso.
Tutto nasce dall’idea di libertà e contaminazione. Non è più possibile pensare al pop come fenomeno musicale a se stante e al di fuori di una concezione musicale che va oltre ogni ordine e logica di processi che pur sviluppandosi in forma laterale e diametralmente opposta, in fondo non hanno che la stessa radice naturale che possiamo cogliere nella natura stessa del sentimento musicale popolare.
La differenza fra uno stile e l’altro si fonda principalmente su un processo stilistico che ha fondamentalmente una base con parametri apparentemente opposti e distanti, ma che in realtà altro non è che il frutto di una stessa radice.
Se vogliamo approfondire ulteriormente il discorso per capire realmente dove effettivamente si colloca la differenza sostanziale delle diverse tipologie di esecuzioni musicali dobbiamo porre l’attenzione solo ed esclusivamente a quello che è definito uno degli elementi più importanti della musica e cioè il “Ritmo”
Una melodia eseguita con un ritmo specifico acquista tutta una valenza specifica e differente rispetto ad un’altra eseguita con un ritmo diverso. E questo si può dire per una stessa melodia; prova ad eseguire “Volare” con un ritmo jazz e vedrai che la canzone acquisterà tutta una valenza differente da una esecuzione canonica del pezzo. Tutto ciò non vuol dire che ci sono diversi tipi o tipologie di musica, ma semplicemente che un brano ha un vestito musicale diverso da un altro.
Il compito del Musicista è quello di affrontare il discorso in termini molto chiari e sinceri senza dover per forza affrontare e giustificare un percorso che tra l’altro ha tutto di naturale e conseguenziale. La Musica sì è sempre la stessa, ma con le dovute differenze.

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                              Montagne Verdi

Corso Base per Principianti

Corso Base per Principianti

Corso Base per Principianti

Il Corso Base per Principianti è rivolto esclusivamente a chi inizia lo studio della Musica attraverso il Pianoforte e a tutti coloro che vogliono avere un supporto concreto ed efficace e chiarirsi eventuali dubbi e perplessità che si potrebbero incontrare durante il proprio percorso iniziale di studio.
Si toccheranno tutti quei argomenti fondamentali ed essenziali che sono alla base dello studio della musica e del Pianoforte.
Il Corso è attivo sia in forma Online che Offline e nonostante che la tipologia di svolgimento sia completamente diversa il contenuto è pressochè identico. Offline – puoi vedere i video tutte le volte che vuoi e quando vuoi. Online – devi essere presente alle lezioni che si svolgeranno su piattaforma Zoom e, soprattutto, potrai interagire direttamente con me e con gli altri studenti.

Corso Base per Principianti – Offline

5 Moduli per avere un approccio semplice, ma efficace per chi inizia a studiare il Pianoforte.
1° Modulo – Primo Approccio al Pianoforte, Video Esercizi, Video Teoria, Studio Canzoncina Tanti Auguri, relativi PDF.
2° Modulo – Nome delle Note, Studio Canzoncina Bianco Natale, relativi PDF.
3° Modulo – Diteggiatura – Scala Cromatica, Scala di DO Maggiore, Gli Arpeggi, Studio Canzoncina Jingle Bells, relativi PDF.
4° Modulo – Legato – Staccato, Passaggio del Pollice, Studio Canzoncina Inno alla Gioia, relativi PDF.
5° Modulo – Valori Musicali, Piano Esercizi, Studio Canzoncina, Il Carnevale di Venezia, relativi PDF.
Per maggiori informazioni scrivere al numero di telefono WHATSAPP – 3803593044

Corso Base per Principianti – Online

La stessa tipologia del Corso Base per Principianti Offline si realizzerà dal vivo Online sulla Piattaforma ZOOM.
Si darà a tutti i partecipanti la possibilità di partecipare ed intervenire direttamente sugli argomenti proposti.
Il Corso si svolge in 6 lezioni a cadenza settimanale e la durata di ogni lezione è di un’ ora e mezza.
Per maggiori informazioni su entrambi i Corsi scrivere al numero di telefono WHATSAPP – 3803593044

Tecnica Pianistica – Coordinare e Reggere

Tecnica Pianistica – Coordinare e Reggere

Tecnica Pianistica – Coordinare e Reggere

Coordinare e Reggere – Alla base della tecnica pianistica c’è il concetto di ‘movimento’.
Il movimento potrebbe essere realizzato da tutto il nostro corpo o da varie parti in coordinazione fra di loro.
Quando noi camminiamo è la pianta del nostro piede ad avere il contatto con la superficie terreste, ma non è lei a produrre il movimento, mentre quando suoniamo è il polpastrello del dito ad avere il contatto con il tasto del pianoforte, ma non è lui a produrre il movimento.
E’ chiaro che, per quanto riguarda il camminare, sono le giunture della caviglia, del ginocchio e dell’anca in coordinazione fra di loro a produrre il movimento, mentre per il suonare sono quelle delle nocche, del gomito e della spalla.

Tecnica Pianistica – Concetti Essenziali

Ora è anche vero che un movimento non potrà essere compiuto da un ‘qualcosa’ che è in stato di quiete o di totale rilassamento,
Quindi, per poter compiere un’azione bisogna prima di tutto mettere il nostro corpo in condizione di ‘agire’.
• La Tecnica Pianistica è l’insieme di tutti i movimenti compiuti dal nostro corpo in relazione allo strumento.
• Il compito della tecnica pianistica è quello di permettere al pianista di poter identificare il giusto movimento per ogni specifica frase musicale.
• Le due caratteristiche essenziali della tecnica pianistica sono: il coordinare ed il reggere.

Tecnica Pianistica – Giunture

Per non trasformare i miei articoli in manuali scientifici parlerò esclusivamente di “giunture” evitando così termini tecnici e tutti
quei nomi dei muscoli che ‘effettivamente’ danno vita al movimento, ma che complicherebbero la vita al musicista in
maniera smisurata.
Parlare di ‘giuntura’, per individuare un determinato movimento, sarà molto utile, poiché ci porterà diritti al cuore del problema
evitando così fraintendimenti o ragionamenti complicati che tra l’altro per un pianista risultano essere di nessun profitto.