Giovanni Tornambene

Tecnica Pianistica – Coordinare e Reggere

Coordinare e Reggere – Alla base della tecnica pianistica c’è il concetto di ‘movimento’.
Il movimento potrebbe essere realizzato da tutto il nostro corpo o da varie parti in coordinazione fra di loro.
Quando noi camminiamo è la pianta del nostro piede ad avere il contatto con la superficie terreste, ma non è lei a produrre il movimento, mentre quando suoniamo è il polpastrello del dito ad avere il contatto con il tasto del pianoforte, ma non è lui a produrre il movimento.
E’ chiaro che, per quanto riguarda il camminare, sono le giunture della caviglia, del ginocchio e dell’anca in coordinazione fra di loro a produrre il movimento, mentre per il suonare sono quelle delle nocche, del gomito e della spalla.

Tecnica Pianistica – Concetti Essenziali

Ora è anche vero che un movimento non potrà essere compiuto da un ‘qualcosa’ che è in stato di quiete o di totale rilassamento,
Quindi, per poter compiere un’azione bisogna prima di tutto mettere il nostro corpo in condizione di ‘agire’.
• La Tecnica Pianistica è l’insieme di tutti i movimenti compiuti dal nostro corpo in relazione allo strumento.
• Il compito della tecnica pianistica è quello di permettere al pianista di poter identificare il giusto movimento per ogni specifica frase musicale.
• Le due caratteristiche essenziali della tecnica pianistica sono: il coordinare ed il reggere.

Tecnica Pianistica – Giunture

Per non trasformare i miei articoli in manuali scientifici parlerò esclusivamente di “giunture” evitando così termini tecnici e tutti
quei nomi dei muscoli che ‘effettivamente’ danno vita al movimento, ma che complicherebbero la vita al musicista in
maniera smisurata.
Parlare di ‘giuntura’, per individuare un determinato movimento, sarà molto utile, poiché ci porterà diritti al cuore del problema
evitando così fraintendimenti o ragionamenti complicati che tra l’altro per un pianista risultano essere di nessun profitto.